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Dieta Scarsdale
Con il termine Scarsdale si intende un regime alimentare nato alcuni decenni fa dalla mente del dottor Tarnower, ideato col fine primario di aiutare i suoi pazienti cardiopatici.
Tale dieta è tuttora fonte di discussione tra i nutrizionisti, i quali si dividono in sostenitori dell'efficacia di tale metodo e detrattori che lo evidenziano come un modo per arrecare al proprio organismo un danno maggiore di quello a cui si cerca di porre rimedio.
Ma veniamo al dunque: fonte di tale divisione nei pareri è il carattere estremamente fuori dalle regole di questo regime alimentare, caratterizzato da un apporto calorico giornaliero notevolmente ridotto rispetto agli standard consigliati e facente affidamento su una line-up di alimenti prefissati, teoricamente validi per qualsiasi età e corporatura.
Seguendo il principio secondo cui bisogna attenersi con rigidità alle scelte alimentari previste dalla Scarsdale (senza quindi effettuare eventuali sostituzioni), quel che segue è una tipica giornata nei canoni della dieta ideata dal cardiologo americano.
Giorno 01
Colazione: pompelmo (o altro frutto di stagione), una fetta di pane integrale, caffè o tè a scelta del soggetto e rigorosamente senza zucchero.
Pranzo: petto di pollo accompagnato da contorno di insalata ed un blando condimento (olio), caffè o tè senza zucchero, un frutto a scelta.
Spuntino: concessi solo alimenti come sedano o carota crudi.
Cena: pesce magro accompagnata da verdura a basso contenuto calorico, un cucchiaino di olio per condimento, caffè o tè senza zucchero.
Il pompelmo risulta uno dei frutti maggiormente enfatizzati da questa dieta, dimostrando di puntare molto sulle sue proprietà benefiche e l'azione depuratrice che esso svolge.
Data la rigidità della Scarsdale è del tutto sconsigliato protrarre tale regime alimentare per più di due settimane, alle quali dovranno categoricamente seguire altre due settimane di mantenimento.