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Elaborazione della dieta
Dopo aver parlato in modo esaustivo dei fattori che influenzano o meno il proprio regime alimentare (e di conseguenza anche le proprie abitudini) è tempo di approfondire come viene strutturata una dieta.
Quel che cercheremo di spiegare è come il dietologo è in grado di combinare tutte le informazioni raccolte.
Il risultato sarà quindi una dieta equilibrata ed adeguata alle esigenze del singolo individuo: per farla breve, è decisamente più consigliato un procedimento di questo tipo piuttosto che il semplice affidarsi ad una soluzione presa senza consulto medico.
Il seguente elenco mostra una serie di fattori a cui bisogna attenersi durante la sua creazione:
- Deficit calorico - la dieta è di carattere dimagrante non per nulla, quindi vanterà un apporto calorico giornaliero inferiore di circa il 10-15% rispetto a quello abitudinario: questo è quel che accade in casi standard, sfociando in diete decisamente più severe se l'approccio necessario lo richiede.
- Nutrienti - sebbene una regola comune imponga percentuali fisse a cui attenersi (a volte decisamente scorrette) l'apporto di nutrienti è uno di quei fattori legati alle caratteristiche fisiologiche del soggetto e la ripartizione di lipidi, proteine e glucidi è da ricondurre ad uno studio individuale della persona;
- Grassi - come nel caso degli omega-3, vi sono i cosiddetti grassi buoni e grassi inutili: vanno classificati anche grassi saturi ed insaturi, miscelati in una giusta percentuale da cui il proprio organismo possa trarre beneficio;
- Zuccheri - più che suddividere gli zuccheri in buoni o dannosi, c'è da considerare che diverse persone hanno esigenze differenti riguardo il fabbisogno energetico di cui necessitano quotidianamente: per questo va preso in considerazione se è necessario introdurre nella dieta prodotti che forniscono un rapido rilascio energetico di cui disporre nell'immediato momento oppure attenersi ad alimenti che ricaricano le proprie riserve.