Dieta dell'esercito israeliano

Dieta dell'esercito israeliano

Dover analizzare quali diete possano portare beneficio al proprio organismo è fondamentale al fine di evitare spiacevoli inconvenienti dovuti a scompensi o deficit di elementi specifici: proprio per questo è fondamentale riconoscere regimi alimentari privi di fondamento, come quello che viene presentato in questo approfondimento.

La dieta dell'esercito israeliano prevede un quadro alimentare assurdo e privo di logica.

Il nome è piuttosto fuorviante, in quanto non vi è una effettiva connessione al vero corpo militare israeliano ma si limita ad essere un probabile metodo con cui i soldati venivano nutriti durante i periodi di guerra degli scorsi decenni.

Come obiettivo principale in questo caso non vi è il dimagrimento, facendo presuppore che la dieta sia stata concepita col fine ultimo di risultare uno stile di vita abitudinario e protratto nel tempo: nulla di più sbagliato, in quanto povera dei più importanti fattori nutrizionali in circolazione.

Il principio su cui si basa è singolo e indiscutibile: si dovrà consumare un solo alimento per la durata di due giorni, alla fine dei quali verrà cambiato per ricominciare ciclicamente con quello successivo.

Lo schema a cui attenersi è piuttosto libero, sia per quanto riguarda i prodotti da consumare che per dosi e quantità che andranno a comporre i pasti principali.

Un pratico esempio di dieta dell'esercito israeliano sarebbe da ricondurre al seguente:

- Giorno 1-2 = Mele
- Giorno 3-4 = Formaggio
- Giorno 5-6 = Pollo
- Giorno 7-8 = Insalata

Sebbene non sia concessa l'assunzione di alimenti diversi da quello scelto in precedenza per la durata delle 48 ore, è possibile usufruire di caffè o a piacere.

Ribadendo ancora una volta la sua totale inadeguatezza, ricordiamo anche che è particolarmente sconsigliata per persone che soffrono di determinate patologie quali diabete e spossatezza cronica: inoltre, sottostare troppo a lungo ai rigidi canoni della dieta può indurre a fenomeni di nausea.