Dieta del fantino

Dieta del Fantino

Molte persone sorvolano sul doversi affidare ad una dieta con efficacia garantita favorendo invece una soluzione drastica ma in grado di promettere risultati esagerati in tempi ristretti: la dieta del fantino rientra proprio in quei regimi alimentari severi e squilibrati, tanto da doverla limitare a non più di 3 giorni consecutivi.

La dieta del fantino rappresenta una modalità di dimagrimento piuttosto diffusa nei decenni scorsi, ora parzialmente dimenticata in favore di diete meno catastrofiche.

Da ribadire il principio su cui si basa: non è un regime alimentare tollerabile e non va assolutamente integrato al proprio stile di vita abitudinario, in quanto capace di provocare enormi scompensi di elementi essenziali per il proprio organismo; inoltre, un periodo protratto troppo a lungo potrebbe indurre il soggetto in uno stato di stanchezza cronica seguito da sbalzi di pressione ed emicrania.

La situazione ideale in cui attuare la dieta del fantino risulta quindi essere la classica cerimonia incombente, durante la quale urge indossare un particolare abito che tende a creare problemi di taglia: la perdita di peso è stimata attorno ai 3 chili in altrettanti giorni.

i prodotti da cui trarre il principale apporto nutritivo sono carne e pesce, vietando del tutto alimenti come pane e pasta e più in generale tutti quelli ad alto contenuto di carboidrati.

Il seguente elenco dovrebbe fornire un valido calendario alimentare che andrà seguito alla lettera per i tre giorni di dieta:

- Colazione: caffè amaro
- Spuntino: 1 bicchierino di marsala o di porto con 100 g di Emmental o 80 g di parmigiano
- Pranzo: 150 g di carne magra cotta alla griglia (ammesse tutte le carni: manzo, vitello, pollo, lonza di maiale)
- Merenda: 1 bicchiere di marsala o di porto con 100 g di Emmental o 80 g di parmigiano
- Cena: come per il pranzo

Fuori dai pasti è ammesso il solo consumo di acqua, rigorosamente oligominerale e non gassata.