Dieta crudista

dieta crudista

Il nome lascia poco alla propria immaginazione: la dieta crudista coinvolge un particolare regime alimentare che vieta alimenti sottoposti a cottura, in quanto basata su un principio secondo cui tale processo priverebbe i prodotti di molte delle loro proprietà benefiche originarie.

La dieta crudista va classificata in quel ramo di soluzioni mediamente sbilanciate: essa è infatti priva di apporto proteico fornito dalla carne, considerata come aggiunta inutile e priva di energia.

Tuttavia, alcune varianti della dieta crudista prevedono la possibile integrazione di carni bianche e pesce non sottoposti a cottura ed assunti quindi in forma naturale: a giovarne sarebbero principalmente elementi come sali minerali e vitamine.

Frutta e verdura possono coprire una percentuale vicina ad 80% dell'apporto calorico giornaliero e aggiunte come cereali, formaggi e funghi provvedono a completare il quadro alimentare crudista, che risulta quindi piuttosto variegato ed in grado di garantire un discreto apporto in termini di valori nutrizionali,evitando al contempo scompensi derivati da una specifica mancanza.

Nonostante l'apparente equilibrio vi sono comunque alcuni squilibri da menzionare: se da una parte l'apporto vitaminico risulta elevato in seguito ad una ingente consumazione di frutta e verdura, si crea anche un evidente deficit di carboidrati complessi derivanti da cibi come pasta e pane.

Uova e formaggi provvedono parzialmente a bilanciare tali mancanze: non sono tuttavia soluzioni definitive, motivo per cui un rigido regime alimentare crudista non è consigliato per periodi di tempo protratti troppo a lungo.

Infine, un esempio di giornata sottoposta alla classica dieta crudista:

PRIMA COLAZIONE: una porzione moderata di ciliegie.

PRANZO: fragole, ciliegie, pesche e qualche mandorla (non più di 10).

CENA: Julienne di carote in salsa di avocado, germogli di grano e germogli di girasole, insalata di verza e cipollotti con 3-4 noci, pomodori e basilico.