Un dolcetto al giorno anche per chi è a dieta

La ricerca della dieta efficace, la promessa di miracolose perdite di peso, la condanna dei cibi che sono spesso oggetti di desiderio proibito, le contraddizioni che si nascondono a volte nelle diete stesse, sono materia di studio continuo in tutto il mondo. Soprattutto un’alimentazione bilanciata, ipocalorica e tuttavia priva di grossi sacrifici è certamente il sogno di tutti coloro che si trovano a dover seguire una dieta per perdere il peso in eccesso. E qui la novità. Uno studio della Pennsylvania State University porta una ventata di ottimismo nel grigiore delle diete ipocaloriche. Ne risulta che i piccoli peccati di gola possono essere concessi anche a chi è a dieta. Lo spuntino di metà mattina può favorire il mantenimento della linea, anziché rovinarla. Sebbene molte ricerche abbiano condannato gli snack dolci, recentemente uno studio condotto in Pennsylvania su un gruppo di donne in menopausa e sovrappeso, ha dimostrato che il calo di peso indotto dal regime di dieta, non è stato affatto compromesso dall’inserimento delle “peccaminose” merendine. Nonostante si trattasse di un gruppo ristretto di persone e della stessa fascia di età, la ricerca ha confermato quanto viene spesso consigliato in una corretta alimentazione a regime ipocalorico. Come afferma anche Costantino Motzo, nutrizionista dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari, una trasgressione, saltuaria e contenuta, alla dieta prescritta, riducendo la percezione del sacrificio, gratifica quel tanto da consentire il proseguimento fedele e costante del regime dietetico consigliato. L’importante è naturalmente non esagerare, restando intorno alle 100 calorie per evitare uno scompenso eccessivo. Ed è perfino meglio uno snack dolce piuttosto che salato, perché più appagante, ma con meno calorie. Un esempio? Quattro biscotti frollini (129 kcal), una merendina di pandispagna (134 kcal) o un pezzetto di cioccolato, meglio ancora se fondente (30 g=154 kcal).