Valori nutritivi e differenze - parte 2

Differenze su scala globale nelle diete.Come accennato in precedenza (e per giunta piuttosto ovvio) la locazione geografica ha un enorme impatto sulla propria alimentazione.

Secondo alcuni studi condotti su scala mondiale la tipologia di alimenti più diffusa e reperibile sarebbe costituita dai cereali: le numerose varietà permettono infatti di coltivarne in diversi climi e condizioni ambientali e in paesi come l'Asia il valore di calorie consumato deriva quasi interamente da essi.

Discorso inverso si applica invece per Paesi di natura fortemente industrializzata e volti al progresso.

Come infatti accade soprattutto in America, il consumo di cereali è ridotto ad un modesto 20% del totale calorico quotidiano.

Potrebbe sembrare alquanto rassicurante perchè significherebbe anche che gli americani conducono una dieta piuttosto equilibrata e non tendente a regimi alimentari monotoni: questa falsa convinzione viene subito sfatata dopo aver analizzato in modo più approfondito il loro stile di vita.

I grandi Paesi occidentali hanno infatti un vero e proprio record riguardo il consumo di prodotti di origine animale e molto spesso dimenticano di inserire nel proprio quadro alimentare anche prodotti fondamentali come frutta e verdura: il danno che ne consegue è esteso non solo a diversi deficit vitaminici indotti dalla mancanza dei giusti nutrienti di origine vegetale, ma anche da una ormai consolidata dieta di carattere iperproteico che danneggia in modo irreversibile i propri reni.

Il consumo di cereali in questi luoghi si attesta su un valore di circa tre volte superiore a quello del resto del mondo.

Il perchè è molto semplice: una considerevole porzione di tale valore è da interpretare come mangime destinato ad allevamento del bestiame e viene quindi assunto tramite i prodotti di origine animale che se ne ricavano piuttosto che in forma di pane o pasta.