Le leggende metropolitane - parte 3

Insieme di miti e leggende sulle diete.Ultimo degli approfondimenti dedicati a quelle dicerie più o meno famose che inducono la gente a preferire dei metodi errati da introdurre nella loro dieta: spesso si tratta di convinzioni non veritiere, motti provenienti dal passato o ancora peggio dei risultati di studi condotti da nutrizionisti in ambito alimentare e non supportati da alcuna teoria valida.

 

  • Formaggi e dieta - qualunque sia la tipologia di dieta a cui ci si attiene e per quanto scrupolosi si è nel seguire le sue direttive, il formaggio è uno di quei prodotti che anche nelle sue forme più magre contiene comunque un valore di grassi superiore alla media ed in particolare ad alimenti concorrenti quali carne e pesce: il valore di grassi apportati si attesta circa al doppio del normale e il suo consumo è quindi sconsigliato a meno che non venga ridotto notevolmente rispetto alle abitudini standard;
  • Olio di semi - questo è davvero un mito da sfatare: in molti sono convinti che l'olio di semi sia più leggero della sua controparte d'oliva ma entrambe le varietà possiedono lo stesso potere calorico ed il loro impatto sulla dieta è pressochè identico;
  • La depressione... - che i fenomeni depressivi siano direttamente collegati al proprio appetito è parzialmente vero: molti studi dimostrano come le persone depresse (ed in particolare le donne) tendano a consumare meno frutta e verdura a favore di cibi grassi e ad alto contenuto calorico;
  • Frutta lontano dai pasti - errato in quanto consumare una porzione di frutta a fine pasto permette di riequilibrare le proprie funzioni metaboliche: sebbene molte diete consiglino il contrario, risulta più efficace non rilegarla ai soli spuntini;
  • La buccia - stranamente sono davvero tante le persone convinte che la frutta vada preferibilmente consumata con tanto di buccia, perchè essa conterrebbe la maggior parte dei nutrienti di cui l'organismo necessita: gli elementi essenziali sono invece contenuti principalmente nella polpa mentre la buccia contiene diverse varietà di fibre insolubili.