Frutta e verdura: perchè?

Frutta e verdura.La solfa è spesso la medesima: frutta e verdura fanno bene al proprio organismo ed apportano diversi nutrienti importanti.

Gli elementi di cui si parla sono in particolare vitamine, sali minerali e fibre: ciò che viene spesso sottovalutato è che non necessariamente un prodotto dalle mille proprietà benefiche debba essere adatto al proprio quadro alimentare.

Ricordando che prodotti come spinaci, broccoli, arance, insalata e così via attuano solo una blanda azione (e sottolineo, blanda) nei confronti di determinate patologie, è possibile constatare come tali effetti siano trascurabili o addirittura inesistenti se non coesistono altre forme di prevenzione, prima su tutte una salutare sessione di attività fisica periodica.

Con questo non si vuole scoraggiare dall'includere frutta e verdura nella propria dieta, perchè sarebbe uno sbaglio.

Il consiglio generale è di sottoporsi a controllo medico prima di comporre il proprio regime alimentare: dosi eccessive di vitamina C o D risultano controproducenti per la salute, ed in casi come questi sarebbe meglio stare lontani da prodotti come gli agrumi.

Un recente studio dimostra anche come un surplus di vitamina D provochi delle serie complicazioni per chi soffre di problematiche cardiovascolari: risultato ironico visto che i nutrienti appartenenti a tale gruppo sono da sempre riconosciuti come ottimo sostegno per il proprio cuore, ma che in diverse condizioni portano i livelli sanguigni a risultati considerabili anormali.

Una regola comune enuncia un principio tuttora utilizzato dalla maggior parte dei regimi alimentari dietetici odierni: cinque porzioni di frutta e verdura divise nel corso della giornata sarebbero un toccasana per la salute.

Cancro alla prostata e tumore al colon sono due delle patologie di carattere serio più enunciate quando si parla di prevenzione, e frutta e verdura risultano essere davvero un'arma vincente in questo caso: la loro assunzione è particolarmente consigliata in forma di spuntini di piccola entità, in modo da conciliare l'attività del proprio metabolismo e non intaccare il processo digestivo.