Iperproteica o ipoproteica?

Iperproteica o ipoproteica?Le soluzioni alimentari odierne si suddividono secondo specifici fattori come apporto nutritivo e calorico: un criterio spesso utilizzato dai nutrizionisti è invece l'apporto proteico, che determina se un regime alimentare assume connotati iperproteici o viceversa.

Ma qual è la differenza tra i diversi apporti proteici?

Beh, una dieta iperproteica di solito bandisce ricchi apporti di altri elementi fra cui spiccano per notorietà i carboidrati.

In una dieta di questo genere non si troveranno mai grandi quantità di pane e pasta, e stesso discorso è applicabile per tutti quei prodotti ad alta concentrazione zuccherina come nel caso di dolci, biscotti, torte e via discorrendo.

I reni fanno parte di quel gruppo di organi direttamente interessati dalla propria alimentazione: un valore proteico troppo elevato può portare a degli scompensi nelle loro funzioni, ed è per questo che solitamente viene consigliato un periodo di alimentazione ipoproteica a persone affette da queste problematiche.

Inoltre, alcune patologie di carattere cronico come insufficienza renale e malfunzionamenti del fegato sono da ricondurre ad abitudini errate nella propria alimentazione ed un probabile surplus proteico accumulato nel corso del tempo.

Una dieta equilibrata deve contenere un apporto moderato di proteine.

In questo caso è bene prediligere quelle derivanti da legumi nel caso di prodotti vegetali, mentre si può attingere ad alimenti come latte, formaggi magri e pesce per quanto riguarda i prodotti di origine animale.

Come accade in molte diete caratterizzate da canoni rigidi e proibizioni in merito agli alimenti da poter assumere, sarebbe utile stabilire un certo rapporto: più l'apporto proteico risulta essere ridotto, maggiore dovrebbe essere la qualità di quelle poche proteine introdotte grazie al proprio regime alimentare.

Se lo scompenso risulta essere troppo evidente, è meglio optare per preparati di carattere farmaceutico basati su una miscela di aminoacidi essenziali.