Frutta nella dieta

Frutta nelle diete.Quasi ogni tipo di regime alimentare odierno prevede il consumo di grandi quantità di frutta, magari a discapito di altri alimenti visti con un'ottica decisamente più diffidente rispetto ad essa (come accade per pasta e pane, principali fornitori di carboidrati): in questo approfondimento cercheremo di identificare le proprietà benefiche della frutta, soffermandoci inoltre su rischi derivati dalla mancanza di tali alimenti nella propria dieta.

Il motivo della sua presenza è molto semplice: fa bene al proprio organismo.

Può sembrare riduttivo, ma è il perfetto riassunto quando si cerca di identificarne la causa: la frutta è portatrice di notevoli quantità di vitamine, fibre e sali minerali oltre ad attuare una valida azione antiossidante e possedendo infine caratteristiche degne di nota quali un alto fattore di digeribilità, varietà di gusti non indifferente e sostituendosi in alcuni casi ad un vero e proprio pasto completo.

Non va comunque dedotto che grandi quantità di frutta siano sempre un bene per il proprio corpo: al contrario, in determinate condizioni sarebbe consigliato ridurne il consumo ad un quantitativo ragionevole e senza eccedere nelle dosi.

Le varietà di frutta con alta concentrazione acquosa vantano proprietà diuretiche e depurative, ma è anche vero che se il loro consumo è protratto per molto tempo si viene a creare uno squilibrio nei livelli di ph sanguigno dell'individuo che alla lunga porta ad un fenomeno di ipercalcemia, giustificato dall'utilizzo da parte del proprio organismo delle restanti riserve di sali minerali.

Idealmente, 200-250g di frutta al giorno dovrebbero costituire una quantità media accettabile.

Inoltre, è molto importante effettuare alcuni accertamenti prima di affidarsi ad una dieta che prevede ingenti assunzioni di frutta: molto spesso vengono infatti riscontrate intolleranze alimentari, allergie a specifici tipi di frutta o alla loro buccia, che può portare a casi di gonfiore ed irritazione cutanea.

Se si predilige la cottura della frutta, è bene tenere a mente che il processo rende l'alimento decisamente più digeribile ma provoca anche un incremento del tasso di acidità.